La Milanesiana 2022 sosta a Milano

La Milanesiana

La Milanesiana al Teatro Grassi di Milano

Lunedì 13 giugno alle 21.00,  la manifestazione La Milanesiana, diretta da Elisabetta Sgarbi, arriverà al Teatro Grassi di Milano per l’appuntamento con l’evento “STRANE VOCI”, organizzato con Bookcity e il Comune di Milano.

L’evento inizierà coi saluti delle autorità. Saranno presenti il Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’Assessore alla cultura di Milano Tommaso Sacchi e il Presidente Bookcity Milano Piergaetano Marchetti.

Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la letteratura 2021, mentre sarà a Milano, unica sua tappa italiana, riceverà quindi il sigillo della città e, per l’occasione, leggerà in anteprima alcuni stralci del suo nuovo romanzo “Voci in fuga”, edito da La nave di Teseo, in uscita il 14 giugno e si confronterà con Paolo Giordano, vincitore del premio Strega nel 2008.

La musica alla Milanesiana: arriva “Change!”

L’ospite musicale sarà Uri Caine, pianista e compositore, che accompagnerà il pubblico fra le note che appartengono alla musica classica, al jazz e lo swing. Da Beethoven, Monk, Mahler, Wagner, Bach, fino ad arrivare a Verdi, passando dai Beatles, Caine proporrà il suo concerto “Change!”, nome che richiama il brano che scrisse per omaggiare Octavius Catto, attivista di Filadelfia sul fronte dei diritti civili e promotore dell’integrazione del popolo americano di colore dopo la fine della guerra civile.

Prenotazione e biglietti

L’ingresso all’evento è gratuito, da prenotare QUI e si potrà seguire anche in streaming su Corriere.it e sul canale Facebook de La Milanesiana.

I protagonisti de La Milanesiana

Abdulrazak Gurnah

ha vinto il premio Nobel della Letteratura nel 2021. Ha scritto dieci romanzi, tutti in  ripubblicazione dalla casa editrice La nave di Teseo. “Memory of Departure”, “Pilgrims Way”, “Dottie”, “Paradiso”, finalista al Booker Prize e al Whitbread Award, “Admiring Silence”. Segue quindi “Sulla riva del mare”, selezionato per il Booker Prize e finalista al Los Angeles Times Book Award. Poi “Desertion” che è finalista al Commonwealth Writers’ Prize e “The Last Gift”, “Gravel Heart”. “Voci in fuga” è selezionato al Walter Scott Prize e finalista all’Orwell Prize for Fiction. È professore emerito di Letteratura inglese e postcoloniale all’Università del Kent. Vive a Canterbury. Come motiva l’Accademia di Svezia, il premio Nobel della Letteratura 2021 è stato assegnato ad Abdulrazak Gurnah per “la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato tra culture e continenti”.

Paolo Giordano

Classe 1982, vive a Roma e ha un dottorato in fisica teorica e ha firmato quattro romanzi, tradotti in tutto il mondo: autore di quattro romanzi, tradotti in tutto il mondo: “La solitudine dei numeri primi”, che gli ha fatto vincere il Premio Strega 2008 e il Premio Campiello Opera Prima, “Il corpo umano”, “Il nero e l’argento” e “Divorare il cielo”. Sul periodo della pandemia, ha pubblicato un saggio “Nel contagio”, tradotto in oltre trenta paesi, e una serie di interventi apparsi sul Corriere della Sera intitolati “Le cose che non voglio dimenticare”. È uno degli ideatori della serie “We Are Who We Are” e ha lavorato per il teatro.

Uri Caine

Originario di Philadelphia, è anche una personalità musicale che ha iniziato a studiare pianoforte all’età di dodici anni. Arriva all’università quando già è uno dei protagonisti del jazz. Così, studia composizione, frequenta corsi di letteratura e suona coi nomi più importanti. A New York, inizia la sua carriera come solista. I suoi incisi vengono considerati come pietre miliari della storia musicale contemporanea e decretano Caine come uno dei cesellatori più illuminati e sensibili della musica dei giorni nostri.

Il Festival Itinerante

Protagonista dell’estate italiana, lo scopo de La Milanesiana è quello di aprire il dialogo tra arti diverse. Il tema di quest’anno sarà dedicato a Omissioni. Manifestazione dal sapore internazionale, mette in relazione musica, letteratura, arte, cinema, arte, teatro, filosofia, scienza, diritto, economia e sport. Dal 4 giugno al 3 agosto, la Milanesiana toccherà 20 città diverse con più di 60 eventi, ospitando più di 150 personalità italiane e internazionali. Ben 9 saranno le mostre aderenti, che saranno visibili dal 4 giugno al 15 settembre.

Il simbolo della Milanesiana

Fin dalla prima edizione, il simbolo particolare del Festival itinerante è “La Rosa”, opera dipinta da Franco Battiato, che quest’anno è stata rielaborata da Franco Achilli.

(Benedetta Zibordi)

 

 

 

 

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